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mercoledì 28 gennaio 2009

Addio a Charlton Heston, l'eroe della Hollywood perduta.

John Charles Carter, in arte Charlton Heston, mitico attore statunitense dell’epoca d’oro di Hollywood, è deceduto a 84 anni nella sua casa di Beverly Hills lo scorso 5 aprile, causa forti e inarrestabili ripercussioni del terribile morbo di Alzheimer, malattia dalla quale era affetto da circa 6 anni.
Ci lascia così un pezzo di storia del cinema d’oltreoceano, la rappresentazione più balenante dell’eroe biblico, il simbolo di un filone di grande produttività artistica ed economica della Hollywood anni ’50. Divenne celebre soprattutto nelle interpretazioni di capolavori epici come Ben Hur di William Wyler, I dieci comandamenti di Cecil De Mille o El Cid di Anthony Mann; un esemplare di uomo dominante, rispettato, venerato, il salvatore della patria mescolato al miglior Don Giovanni, per una sfilza di personaggi destinati a ricevere il consenso del pubblico. 
Heston non si è dedicato solo nel partecipare a trasposizioni di opere letterarie antiche o religiose; è stato anche il coraggioso generale Gordon in Khartoum, l’eccentrico colonnello Taylor ne Il pianeta delle scimmie, o l’enigmatico funzionario messicano Vargas nel capolavoro di Orson Welles L’infernale Quinlan. Col passare degli anni e col progressivo e netto stravolgimento della New Hollywood degli anni ’70, Heston ha preso in considerazione sempre meno progetti, partecipando comunque in singolari pellicole made in Usa con accentuati rimandi al cinema del ventennio precedente. Stiamo parlando di 2022, i Sopravvissuti, film di fantascienza di vecchio stampo con Edward G. Robinson e Joseph Cotten, o ne I tre moschettieri di Richard Lester nel ruolo del famigerato cardinale Richelieu e ripetendosi nel rispettivo seguito Milady.
Tra anni ’80 e ’90 l’attore non ha disdegnato comparsate televisive, come per la serie Dinasty o nel celebrato Saturday Night Live. Ciò che in molti non sanno è che l’eclettico e perseverante Heston si è calato nel ruolo di regista per ben 3 volte; nel ’72 ha diretto e interpretato All’ombra delle Piramidi, rifacimento poco convinto del classico Shakesperiano Antonio e Cleopatra; nell’83 ha provato il bis con l’avventuroso Mother Lode (meglio conosciuto come I Predatori della vena d’oro), ma si conferma non essere adatto al ruolo dietro la cinepresa; infine nell’88 ha tentato di riprodurre per la TV via cavo il celebre classico Un uomo per tutte le stagioni, che vede in primo piano il rapporto burrascoso fra il filosofo Thomas More e il sovrano Enrico VIII. 
Nell’ultimo decennio, pur essendo stato nominato presidente della contestata organizzazione di avvocatura per i possessori di armi in America (National Rifle Association), ha continuato a lavorare in pianta stabile nel cinema, in progetti minori e meno affermati. 
Premio Oscar nel 1960 per l’assoluto capolavoro Ben Hur, Charlton Heston si merita un glorioso posto nell’Olimpo dei divi hollywoodiani di sempre. Quel suo sguardo duro, attivo, ma allo stesso tempo rassicurante e sentimentale ha rappresentato per il cinema di genere di 40-50 anni fa un uomo, un personaggio di caratura universale.
di Keivan Karimi. 7 aprile 2008.

Charlton Heston

Statuario e dalla voce tonante, è stato condottiero e profeta divino nella Hollywood dei kolossal,interpretando personaggi più grandi del vero. Per sua fortuna, quando anni 50 Hollywood ebbe bisogno per i suoi films storici di un attore dal viso macho e dallo sguardo perduto lontano,Charlton Heston era l’uomo perfetto. E aveva l’età giusta:era nato il 4 ottobre 1924 a Evanston,nell’Illinois e aveva studiato arte drammatica all’accademia. Dopo qualche western di serie b,furono i peplum e le grandi produzioni bibliche di Cecil B.De Mille a dargli la fama. Fu Mosè nei Dieci comandamenti(1956), è Ben Hur (1959), 11 Oscar - N.D.A:per avere questo ruolo,accettò di fare il cattivo ne Il grande paese(1958),sempre di W.Wyler-. Passerà alla storia come il muscoloso e religioso eroe delle più grandi storie mai raccontate,ma interpretò anche films storici come El cid (1961)nella Spagna del XI secolo occupata dagli arabi,di A.Mann;o Michelangelo che affrescò la Cappella Sistina in Il tormento e l’estasi (1965). Fu diretto da O.Welles nel bellissimo L’infernale Quinlan (1958):era il poliziotto Vargas .Nel principe guerriero(1965)era un eroe normanno,in Khartoum (1966),al fianco di Laurence Olivier,era il generale inglese Gordon nell’Africa del 1883;in 55 giorni a Pechino(1963) era un marine nella rivolta dei boxer di Pechino. 
Fu anche regista de All’ombra delle Piramidi(1973) dove interpretò Marco Antonio; e non dimentichiamo il filone fantascientifico:Il pianeta delle scimmie(1968) di Schaffner;1975:occhi bianchi sul pianeta Terradi Sagal(1971) e 2022:i sopravvissuti di Fleischer(1973). Per ultimo,qualche puntata nel genere catastrofico: Airport 75(1974) e Terremoto (1974).
E’morto a 84 anni, a Beverly Hills, il 5 aprile 2008.
di Sara Memmi. 7 aprile 2008.