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lunedì 6 aprile 2009

Nomination ufficiali dei Gransito Movie Awards 2009

Domenica 5 aprile 2009 - Annunciate sul sito ufficiale del premio le nominations della nona edizione dei Gransito Movie Awards, il primo premio cinematografico online d'Italia. Si tratta di candidature molto attese, sia per chi ha contribuito quest'anno alla giuria, sia per chi con il tempo si è affezionato ai GMA.
La cinquina che si contenderà l'ambito premio del film dell'anno è la seguente: Gomorra di Matteo Garrone, Gran Torino di Clint Eastwood, Milk di Gus van Sant, The Millionaire di Danny Boyle e Wall-E di Andrew Stanton. Torna quindi un film italiano in corsa per la categoria più importante, l'ultimo ad ottenere la preziosa nomination fu Romanzo criminale nel 2006 e l'ultimo film italiano vincere come film dell'anno fu La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, cinque anni fa. Per la prima volta i Gransito Movie Awards vedono anche un film d'animazione concorrere al titolo di miglior film del 2009. Aveva sfiorato la nomination lo scorso anno Ratatouille, ci è riuscito in questa edizione il piccolo Wall-E.
Il biopic Milk del regista statunitense Gus van Sant è il film che ottiene il maggior numero di candidature nella nona edizione dei GMA, ben dieci, seguono con nove nominees Il curioso caso di Benjamin Button (fuori però dalle categorie principali) e con otto Gomorra e Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan.
Il film di Garrone tratto dal libro best seller di Roberto Saviano riporta - grazie anche all'ottimo risultato de Il divo di Paolo Sorrentino che ottiene quattro candidature - il cinema nazionale ai livelli di eccellenza e anche i Gransito Movie Awards lo confermano. Il cinema italiano difatti ottiene diciotto nominations totali, il doppio della scorsa edizione. 
La nona edizione dei GMA si caratterizza per allontanarsi con decisione dalle indicazioni pervenute dai maggiori premi cinematografici. Non compare, ad esempio, nelle candidature GMA Penelope Cruz fresca di Oscar per Vicky Cristina Barcelona. Nelle due categorie più importanti troviamo solo quattro nomination su dieci in comune con l'Academy Awards ed è un segnale da non sottovalutare: indica che l'annata cinematografica si è svincolata dai tradizionali lungometraggi "da Oscar". Valga per tutti la doppietta italiana al Festival di Cannes 2008, ma è un discorso che non si limita al cinema nostrano, ma coinvolge un eterogeneo gruppo di lungometraggi dai tratti decisamente extrahollywoodiani (da Juno a Il treno per il Darjeeling, da Gran Torino a Lasciami entrare sino a Un bacio romantico). 
I vincitori della nona edizione dei Gransito Movie Awards verranno annunciati il prossimo 3 maggio.   Matteo Bursi
Ecco, nel dettaglio, tutti i vincitori:

  Miglior Film  (Best movie - Meilleur film - Mejor pelicula - Bester film)
- Gomorra (di Matteo Garrone)
- Gran Torino (di Clint Eastwood)
- Milk (di Gus van Sant)
- The Millionaire (di Danny Boyle)
- Wall-E (di Andrew Stanton)

  Miglior Regista  (Best director)
- Danny Boyle (The Millionaire)
- Clint Eastwood (Gran Torino)
- Christopher Nolan (Il cavaliere oscuro)
- Paolo Sorrentino (Il divo)
- Gus van Sant (Milk)

  Miglior Attore  (Best actor in leading role)
- Frank Langella (Frost/Nixon)
- Sean Penn (Milk)
- Brad Pitt (Il curioso caso di Benjamin Button)
- Mickey Rourke (The Wrestler)
- Toni Servillo (Il divo)

  Miglior Attrice  (Best actress in leading role)
- Angelina Jolie (Changeling)
- Meryl Streep (Il dubbio)
- Meryl Streep (Mamma Mia!)
- Kate Winslet (Revolutionary Road)
- Kate Winslet (The Reader)

  Migliore Sceneggiatura originale  (Best original screenplay)
- Be kind rewind
- Gran Torino
- Il treno per il Darjeeling
- In Bruges
- Juno
- Milk
- Wall-E

  Migliore Sceneggiatura non originale  (Best adapted screenplay)
- Gomorra
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il dubbio

  Miglior Film Italiano  (Best italian movie)
- Due partite (di Enzo Monteleone)
- Gomorra (di Matteo Garrone)
- Il divo (di Paolo Sorrentino)
- Il papà di Giovanna (di Pupi Avati)
- Un giorno perfetto (di Ferzan Ozpetek)

  Miglior Attore non protagonista  (Best actor in supporting role)
- James Franco (Milk)
- Elio Germano (Come Dio comanda)
- Philip Seymour Hoffman (Il dubbio)
- Heath Ledger (Il cavaliere oscuro) 
- Toni Servillo (Gomorra)

  Miglior Attrice non protagonista  (Best actress in supporting role)
- Amy Adams (Il dubbio)
- Cate Blanchett (Il curioso caso di Benjamin Button)
- Viola Davis (Il dubbio)
- Maria Nazionale (Gomorra)
- Marisa Tomei (The Wrestler)

  Miglior Film Indipendente  (Best indipendent movie)
- Be kind rewind (di Michel Gondry, Stati Uniti)
- Juno (di Jason Reitman, Stati Uniti)
- La classe (di Laurent Cantet, Francia)
- Lasciami entrare (di Tomas Alfredson, Svezia)
- The Orphanage (di Juan Antonio Bayona, Messico/Spagna)

  Miglior Film d'animazione  (Best animated movie)
- Kung Fu Panda (di Mark Osborne e John Stevenson, Dreamworks, Usa)
- Valzer con Bashir (di Ari Folman, Bridgit Folman Film, Israele)
- Wall-E (di Andrew Stanton, Pixar/Walt Disney, Usa)

  Migliore Fotografia  (Best cinematography)
- Changeling
- Gomorra
- Il cacciatore di aquiloni
- Il cavaliere oscuro
- Un bacio romantico

  Miglior Trucco  (Best make-up)
- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Milk
- The Reader
- W

  Migliori Costumi  (Best costume design)
- Changeling
- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- La duchessa
- Milk

  Migliori Scenografie  (Best set decoration)
- Changeling
- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Lezione ventuno 
- Revolutionary Road

  Miglior Montaggio  (Best editing)
- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il divo
- Nessuna verità
- The Millionaire

  Miglior Colonna sonora  (Best soundtrack)
- Juno
- Mamma Mia!
- The Millionaire
- The Wrestler
- Un bacio romantico

  Migliori Effetti speciali  (Best visual effects)
- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Ultimatum alla Terra

  Miglior Canzone per film  (Best original song)
- "Jai oh" (A.R.Rahman e Gulzar, The Millionaire)
- "The Greatest" (Cat Power, Un bacio romantico)
- "The Wrestler" (Bruce Springsteen, The Wrestler)

  Miglior Coppia sullo schermo  (Best on-screen duo)
- Brad Pitt & Cate Blanchett (Il curioso caso di Benjamin Button)
- Leonardo DiCaprio & Kate Winslet (Revolutionary Road)
- Philip Seymour Hoffman & Meryl Streep (Il dubbio)
- Sean Penn & James Franco (Milk)
- Viggo Mortensen & Ed Harris (Appaloosa)

  Sequenza cult  (Cult sequence)
- Corsa al ralenti dei fratelli Whitman per raggiungere il treno in partenza 
(Il treno per il Darjeeling)
- Il poliziotto insegue i due fratelli nella baraccopoli - Sequenza iniziale
(The Millionaire)
- La prova di coraggio (Gomorra)

  Rivelazione Femminile  (Breakthrough female performance)
- Diablo Cody (sceneggiatrice; Juno)
- Ellen Page (attrice; Juno)
- Isabella Regonese (attrice; Tutta la vita davanti)
- Lina Leandersson (attrice; Lasciami entrare)
- Olga Kurylenko (attrice; Quantum of Solace)

  Rivelazione Maschile  (Breakthrough male performance)
- Ari Folman (regista; Valzer con Bashir)
- Diego Luna (attore; Milk)
- Jack Black (attore; Be kind rewind)
- James Franco (attore; Milk)
- Salvatore Cantalupo (attore; Gomorra)

mercoledì 11 marzo 2009

81st Academy Awards. Lo sguardo oltre Hollywood.

L’ottantunesima edizione del Premio cinematografico per eccellenza, la prima dell’era Obama, rende omaggio allo splendido The Millionaire, tragico dipinto della povertà nell’India contemporanea ad opera di Danny Boyle. Il miglior film è dunque una produzione non-hollywoodiana, una pellicola extra-statunitense con respiro umanitario e malinconico. L’Academy ha sempre dimostrato di seguire attentamente i movimenti della politica e quale miglior mossa se non assegnare la statuetta più ambita ad un momento di cinema così vicino al messaggio di speranza del nuovo inquilino della Casa Bianca. Come da ormai comprovata tradizione delle ultime edizioni – succede per la quinta volta negli ultimi sei anni – la miglior pellicola dell’anno si aggiudica trionfalmente anche l’Oscar per la regia, vinta dall’inglese Boyle. Per capire la portata del trionfo del film ambientato tra le baraccopoli di Mumbai nella serata glamour del Kodak Theatre, bastino i numeri: 8 Oscar conquistati da The Millionaire. Alle due big categories si affiancano la vittoria come miglior sceneggiatura non originale – il film è tratto dal romanzo Le dodici domande di Swarup Vikas – ed un corposo bottino nelle categorie tecniche e sonore. Clamorosa l’affermazione della canzone Jai Hò. Alla vigilia dell’annuncio delle nominations ufficiali dell’81st Academy Awards, dopo la premiazione ai Golden Globes, pareva certa una vittoria di Bruce Springsteen, per l’opera originale creata per The Wrestler. La pellicola diretta da Darren Aronofsky vede sfuggire di mano anche l’altra possibile statuetta, quella che Mickey Rourke attendeva per la sua struggente interpretazione di un vecchio wrestler, già apprezzato al recente Festival di Venezia. Il miglior attore dell’anno è invece l’eclettico Sean Penn, splendido Harvey Milk - attivista e consigliere politico omosessuale assassinato nell’America del secondo Novecento – nel drammatico bio-pic di Gus van Sant. Penn – che bissa l’Oscar per Mystic River cinque anni dopo e ritorna alla Notte degli Oscar da trionfatore dopo i mancati premi della scorsa edizione per il suo Into the wild – dal palco della premiazione omaggia Rourke in platea della vittoria. Per Milk anche il preziosissimo premio per la migliore sceneggiatura originale. Nella categoria miglior attrice affermazione, ampiamente preventivata nelle ultime settimane e confermata dall’indicazione dei Globes, di Kate Winslet per la performance in The Reader. La piccola Rose arriva all’Oscar undici anni dopo il crack Titanic e ci arriva prima di Leonardo DiCaprio – suo compagno nel film di Cameron – che di recente l’ha definita “la più grande attrice della sua generazione” a suggello di una statuetta meritata. L’avrebbe meritata ampiamente anche Meryl Streep, già “Signora degli Oscar” con il record di nomination ottenute nella storia dell’Academy, ben quindici.  I non protagonisti vedono l’omaggio postumo allo straordinario Joker di Heath Ledger nell’ottimo secondo capitolo del Batman di Christopher Nolan. Ledger, scomparso già da un anno, potrebbe rappresentare – o forse già rappresenta – il nuovo capitolo della mitizzazione divistica tipica di Hollywood. Non è stata però l’eredità dell’aura di James Dean a fargli arrivare un Oscar postumo, ma il suo grande talento già ampiamente espresso nei precedenti Brokeback Mountain e Io non sono qui. La categoria supporting actress porta ad un’attrice spagnola il primo premio Oscar: è Penelope Cruz nel discusso Vicky Cristina Barcelona di Allen ad ottenere la prima statuetta – tra gli attori – per il suo paese. La Cruz, sublime in Volver (ignorato in passato dall’Academy), riceve un’Oscar in una cinquina non certo densa di performance indimenticabili. La categoria riservata al cinema d’animazione vede la vittoria di Wall-E, nuova meraviglia di casa Pixar. Con la statuetta vinta dal dolce robot solitario la casa di John Lasseter realizza la seconda doppietta all’Academy: Wall-E, difatti, succede a Ratatouille – come Gli Incredibili vinse l’Oscar dopo il trionfo del pesciolino Nemo. La Pixar si conferma la casa di produzione regina nel cinema d’animazione del nuovo millennio, da quando è stato istituito l’Oscar al cartoon dell’anno ha conquistato quattro degli otto premi assegnati. Non era stato nominato nella categoria dei film animati l’ottimo Valzer con Bashir. La pellicola israeliana dirottata nella categoria film straniero esce a mani vuote dalla notte dell’Academy, a differenza dell’esito dei Golden Globes. Il miglior film straniero del 2008 è il giapponese Departures. La categoria riservata al cinema non americano introduce le note dolenti. In prima fila di color che non escono trionfanti c’è il nostro Paese. Per sette mesi, dai fasti gloriosi sulla Croisette, l’Italia cinematografica dava per scontata la nomination di Gomorra agli Oscar e per probabile l’affermazione finale come film straniero dell’anno. La candidatura all’eccellente film di Matteo Garrone non è arrivata e il cinema nazionale sul palco del Kodak Theatre di Los Angeles è stato rappresentato unicamente da Sofia Loren, che ha presentato l’Oscar per la miglior attrice. Se la nuova onda del nostro cinema intravista al Festival di Cannes del 2008, con i successi delle opere di Garrone e Sorrentino sarà confermata dalla continuità di produzioni di livello – vero tallone d’Achille dell’Italia cinematografica – altre nomination arriveranno certamente, non c’è da dubitarne. Nella flotta dei “delusi”, anche qui le virgolette sono d’obbligo, c’è Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher. La pellicola ottiene tre premi, ma si era presentato sul red carpet con il petto gonfio di tredici nominees. Il vero flop dell’annata di premi cinematografici è il tanto atteso kolossal Australia, targato Baz Luhrmann. L’Academy – non prendendolo proprio in considerazione – l’ha definitivamente rimandato al giudizio del pubblico. Così gli Oscar arrivano a quota 81, in una serata che ha visto l’introduzione della contemporanea presenza di cinque premi Oscar a presentare gli attori protagonisti candidati: un grandioso effetto speciale in “stile Hollywood” vedere sul palco De Niro, Hopkins, Douglas, Loren, Kidman e MacLaine apparire a ricordarci la luccicante e patinata storia del premio Oscar.

lunedì 23 febbraio 2009

81st Academy Awards - I vincitori

Nella attesissima ottantunesima edizione della notte degli Oscar, il momento esclusivo in cui Hollywood celebra sé stessa, trionfa (confermando l’esito dei recenti Golden Globes, ma smentendo molti dei pronostici che non lo davano tra i favoriti) il film “The Millionaire” di Danny Boyle. La pellicola girata ed ambientata tra le baraccopoli di Mumbai si aggiudica anche l’altra ambita statuetta per la migliore regia. Ecco nel dettaglio tutti i vincitori della serata dell'81ma Academy Awards:

Miglior film: “The Millionaire”
Miglior regista: Danny Boyle (’The Millionaire”)
Miglior attore: Sean Penn (’Milk’)
Miglior attrice: Kate Winslet (”The Reader”)
Miglior attore non protagonista: Heath Ledger (”Il cavaliere oscuro”)
Miglior attrice non protagonista: Penelope Cruz (”Vicky, Cristina Barcelona”)
Miglior sceneggiatura: Dustin Lance Black (”Milk”)
Miglior sceneggiatura non originale: Simon Beaufoy (”The Millionaire”)
Miglior film d’animazione: “Wall-E”
Miglior fotografia: Anthony Dod Mantle (”The Millionaire”)
Miglior montaggio: Chris Dickens (”The Millionaire”)
Miglior scenografia: D. G. Burt e Victor J. Zolfo (”Il curioso caso di Benjamin Button”)
Migliori costumi: Michael ÒConnor (”La Duchessa”)
Miglior trucco: Greg Cannom (”Il curioso caso di Benjamin Button”)
Miglior colonna sonora: A.R. Rahman (”The Millionaire”)
Miglior canzone originale: “Jai Hò in “The Millionaire”
Miglior montaggio sonoro: Richard King (”Il cavaliere oscuro”)
Miglior suono: Ian Tapp, Richard Pryke e Resul Pookutty (”The Millionaire”)
Migliori effetti speciali: Eric Barba, Steve Preeg, Burt Dalton e Craig Barron (”Il curioso caso di Benjamin Button”)
Miglior film straniero: “Departures” (Giappone)
Miglior documentario: “Man on wire”
Miglior cortometraggio documentario: “Smile Pinki”
Miglior corto d”animazione: “La maison en petits cubes”
Miglior cortometraggio: “Spielzeugland”.
Premio “Jean Hersholt”: Jerry Lewis.

Matteo Bursi